OSSERVARE, ASCOLTARE, ESPRIMERE

Scrivere, come leggere, può ri-creare la realtà in un’esperienza intimamente autentica.

Ri-creativa.

La teoria che viene in supporto alla scrittura creativa può essere appresa, esercitata. Resa propria, può essere superata scrivendo e, narrando, dimenticata.

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domenica 9 dicembre 2012

Scrivere: tempi - I pt

Perché un racconto sia buono bisogna lavorarci.
Creatività, intuizione e trasporto sono ingredienti necessari, ma non sempre bastano per scrivere una buona storia. Ma se c’è davvero voglia di lavorare, un buon racconto breve arriva. 
Il modo migliore per scrivere bene è scrivere.
Pensate a quando fate qualcosa che vi piace, quando in tv c’è la vostra serie preferita, o quando andate a calcetto. Se siete determinati a scrivere, allora dovrete stabilire dei tempi di scrittura. Più giorni alla settimana, se riuscite. Cercate il momento della giornata in cui vi sentite più liberi.

Impegnatevi per rispettare l’orario che avete scelto. Potete misurare la vostra attività in unità di pagine o in ore. Ma non esagerate con le ore programmate: rischierete di fare fatica a rispettarle e penserete che forse siete voi a non essere capaci o motivati. Meglio iniziare con poco e iniziare bene. Il vostro programma, oltre a essere piacevole, dovrebbe essere sostenibile. Alla quantità preferite la costanza.
Se un giorno non vi sentite ispirati, cercate di vedere cosa accade dentro di voi. Potete sempre scrivere quello che sentite, oppure trarre spunto proprio dalla sensazione di non riuscire a scrivere. Andate a caccia delle vostre emozioni. Se davvero non riuscite, appuntate qualche idea. Se volete potrete svilupparla in un altro momento.



sabato 8 dicembre 2012

Scrittura e benessere - I pt

La scrittura, come anche il dialogo, spesso sortisce un benefico effetto sul morale, sulle relazioni e sul corpo. In particolare (Pennebaker, 2004):

-    libera la mente: promuove un effetto catartico, stimola creatività e capacità di intuizione (insight), utile come decongestione da un evento emotivamente carico o come preparazione all’esecuzione di un compito complesso. Gli stati emotivi negativi collegati al racconto di eventi particolarmente coinvolgenti sono residui 'fisiologici' che svaniscono nel giro di alcune ore o giorni, lasciando l'individuo libero di percepire e soddisfare nuovi bisogni;

-    favorisce il superamento di blocchi: la ruminazione (un pensiero continuo difficile da interrompre) o la negazione (l'evitamento di un pensiero e di un'emozione), tipicamente collegate ad un evento stressante, impegnano quantità considerevoli di energie. Scrivere permette una rielaborazione razionale ed emotiva che favorisce l'equilibrio interiore e un ripristino delle normali capacità di fronteggiamento;

-    stimola apprendimento e memoria: riflettere su un argomento aiuta a rievocare concetti appresi come a svilupparne di nuovi, stimola la capacità di recupero dei ricordi, mantiene attivo un approccio critico e consapevole verso se stessi e gli altri, promuove il confronto con punti di vista differenti, ne agovola  lo sviluppo di altri originali, utili nel vivere quotidiano;

-    favorisce la soluzione di problemi: integrare delle informazioni (tra il livello intellettuale ed emotivo, tra sfera cognitiva ed affettiva, tra l'emisfero cerebrale sinistro e destro),  mantenere l’attenzione su un argomento, narrare un resoconto ‘lineare’ e che possa essere riletto, è una forma di esercizio dei processi mentali che consente di vedere 'da fuori' atteggiamenti e motivazioni, ampliandone la percezione;

-    sviluppa la capacità di espressione: esercitarsi a scrivere, il confronto con un testo e la lettura, amplia il bagaglio dei termini che si utilizzano nel linguaggio quotidiano (lessico), sviluppa la capacità di narrativa (competenza testuale), il pensiero logico, permette di integrare la percezione di sé. L’esercizio costante alla scrittura si riporta nella sfera personale fino a migliorare le capacità relazionali. Descrivere un evento arricchendolo di dettagli significa ri-viverlo, averne una percezione più completa.

La narrazione ha un reale effetto sulla salute fisica: può aiutare a superare eventi che provocano stress e che influiscono sull'attività del sistema endocrino. Scrivere per 3 giorni, 15 minuti per volta, di un evento stressante, riduce la produzione di ormoni dello stress.


(Scrivi cosa ti dice il cuore - J. W. Pennebacker, 2004)


giovedì 25 ottobre 2012

Minimalismo

La Scrittura Creativa nasce e si sviluppa in seno al minimalismo.
Figlio dell'eredità della beat generation, il movimento minimalista esprime la disillusione di quanti avevano sognato, senza poterne vedere la realizzazione, una nuova società basata sulla rinuncia al potere dell'economia, sulla liberazione dai pregiudizi, dalla guerra.  
La corrente della narrativa si afferma negli anni Settanta negli Stati Uniti. Si esprime con uno stile formalmente scabro e asciutto, scarno e laconico. I racconti sono caratterizzati dalla brevità e dalla parsimonia di scene e parole.
Raymond Carver (1938-1988) viene considerato il precursore del genere.

Il minimalismo, come suggerisce il nome, è caratterizzato da un processo di riduzione della realtà, dalla freddezza emozionale, dall'enfasi sull'oggettualità e sulla fisicità dell'opera, la rinuncia a decorazioni superficiali.
In letteratura è caratterizzato dall'uso economico delle parole e da descrizioni esteriori. Gli autori minimalisti evitano gli avverbi e preferiscono lasciare al contesto il ruolo di definire il significato. Nelle opere sono i silenzi e le omissioni a dar voce alle parole non scritte.

Ci si aspetta che il lettore prenda parte alla creazione della storia. Gli scrittori prediligono uno stile narrativo essenziale e diretto che tuttavia esercita un grande effetto sul lettore. La loro attività è centrata sul rapporto esistente tra oggetto, spazio e spettatore. Tema dominante è la ricerca di valori.
Il termine "minimalismo" è anche associato con brevi componimenti poetici, gli haiku, originari del Giappone. Il tipo di opera letteraria che contraddistingue la corrente è il racconto breve. Le elaborazioni minimaliste, seppure essenziali per forma e contenuto, sono in grado di evocare forti emozioni e stati esistenziali. Questo ha portato la conservazione e lo sviluppo di alcuni contributi attraverso i successivi periodi storici, decretandone l'affermazione in ambito letterario.

Il messaggio che gli autori danno alle loro opere non punta sulla perfezione e la completezza, ma sull'esperienza di un contatto fisico con l'osservatore. Assunto centrale è sottrarre per aggiungere, alleggerirsi dalle sovrastrutture per ascoltare meglio, smettere di aspettare per essere con ciò che si è. E' basato sull'avere abbastanza: ciò che è necessario. Minimalismo è rompere lo schema per cui si vuole sempre di più: basare la propria soddisfazione sull'essenzialità e sull'essenza delle cose.