OSSERVARE, ASCOLTARE, ESPRIMERE

Scrivere, come leggere, può ri-creare una realtà in un’esperienza intimamente autentica.

Ri-creativa.

La teoria e le tecniche che vengono in supporto alla scrittura possono essere apprese, esercitate. Una volta rese proprie, possono essere superate e, se possibile, dimenticate.

Qui trovi una selezione dai libri di scrittura creativa, contributi originali, risorse da scaricare.

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Scrittura Creativa

Per scrittura creativa si intende qualsiasi forma di scrittura che va al di fuori dei normali canoni (giornalistico, accademico, tecnico o letterario), è applicabile a vari generi letterari (narrativa, poesia, saggistica...) e varie forme compositive (poesia, prosa, teatro); più in generale indica ogni forma di composizione originale.
Si contraddistingue come un metodo centrato sul processo di scrittura, in uso nella letteratura contemporanea, in particolare quella americana.
Questa espressione rappresenta anche l'insieme delle tecniche narrative che supportano la scrittura attraverso l'esplorazione della propria capacità espressiva.




Un metodo: Dangerous writing

Il Dangerous writing è un metodo di scrittura promosso da Tom Spanbauer: lo insegna in un Laboratorio che svolge a Portland (OR). Chuck Palahniuk probabilmente ne è l'allievo più famoso.

Il Dangerous Writing appartiene alla corrente del minimalismo, utilizza molte tecniche di scrittura introdotte da Spanbauer, insieme ad altre in uso da vari scrittori. L’enfasi è sullo scrivere accettando di poter assumere un possibile rischio (scrivendo di un’esperienza coinvolgente, ad esempio che spaventa, o mette in imbarazzo), al fine di esplorare ed esprimere con schiettezza, e artisticamente, delle sensazioni profonde. Solitamente le narrazioni vengono fatte in prima persona, spesso riguardano temi come i tabù culturali. Il metodo può essere applicato ad un racconto breve o inserito come parte di una narrazione più ampia.

Apparentemente non si direbbe che scrivere sia un atto che necessiti di audacia, o che sia 'pericoloso'. Ma nella letteratura minimalista, e in particolare nella Dangerous Writing, lo può diventare. Quando le parole disegnano la propria verità e appaiono tangibili, assumono un potere capace di trascendere l'appartenenza esclusiva a chi le scrive. Si riesce così a liberare un movimento che può apparire quando le idee sono ancora pensiero, capace di esprimere la stessa  forza che scaturisce mentre le parole si esprimono e vengono pronunciate. Le parole scritte con intensità possono conservare l'impronta di questo processo,  metterlo a nudo agli occhi di tutti, ma di fronte ai propri stessi occhi. Allora sviluppano un significato unico e profondo, diventano entità separata, autonoma, restando al contempo un’autentica, immediata, testimonianza di sé.

Per approfondimenti: CreativeWriting


Il Minimalismo

La Scrittura Creativa nasce e si sviluppa in seno al minimalismo.
Figlio dell'eredità della beat generation, il movimento minimalista esprime la disillusione di quanti avevano sognato, senza poterne vedere la realizzazioneuna nuova società basata sulla rinuncia al potere dell'economia, sulla liberazione dai pregiudizi, dalla guerra.  
La corrente della narrativa si afferma negli anni Settanta negli Stati Uniti. Si esprime con uno stile formalmente scabro e asciutto, scarno e laconico. I racconti sono caratterizzati dalla brevità e dalla parsimonia di scene e parole.
Raymond Carver (1938-1988) viene considerato il precursore del genere.

Il minimalismo, come suggerisce il nome, è caratterizzato da un processo di riduzione della realtà, dalla freddezza emozionale, dall'enfasi sull'oggettualità e sulla fisicità dell'opera, la rinuncia a decorazioni superficiali.
In letteratura è caratterizzato dall'uso economico delle parole e da descrizioni esteriori. Gli autori minimalisti evitano gli avverbi e preferiscono lasciare al contesto il ruolo di definire il significato. Nelle opere sono i silenzi e le omissioni a dar voce alle parole non scritte.

Ci si aspetta che il lettore prenda parte alla creazione della storia. Gli scrittori prediligono uno stile narrativo essenziale e diretto che tuttavia esercita un grande effetto sul lettore. La loro attività è centrata sul rapporto esistente tra oggetto, spazio e spettatore. Tema dominante è la ricerca di valori.
Il termine "minimalismo" è anche associato con brevi componimenti poetici, gli haiku, originari del Giappone. Il tipo di opera letteraria che contraddistingue la corrente è il racconto breve. Le elaborazioni minimaliste, seppure essenziali per forma e contenuto, sono in grado di evocare forti emozioni e stati esistenziali. Questo ha portato la conservazione e lo sviluppo di alcuni contributi attraverso i successivi periodi storici, decretandone l'affermazione in ambito letterario.

Il messaggio che gli autori danno alle loro opere non punta sulla perfezione e la completezza, ma sull'esperienza di un contatto fisico con l'osservatore. Assunto centrale è sottrarre per aggiungere, alleggerirsi dalle sovrastrutture per ascoltare meglio, smettere di aspettare per essere con ciò che si è. E' basato sull'avere abbastanza: ciò che è necessario. Minimalismo è rompere lo schema per cui si vuole sempre di più: basare la propria soddisfazione sull'essenzialità e sull'essenza delle cose.


Fisicità come partecipazione all'opera
Ci sono alcuni metodi che aiutano a mettere a fuoco e trasmettere le idee. Agevolano il lettore a seguire ciò che lo scrittore comunica, a immergersi nella narrazione.
Uno di questi è fare descrizioni centrate sugli stimoli sensoriali: dicono tanto in poche parole...
  • trasmettono fisicità, creano descrizioni realistiche, permettono di immedesimarsi
  • aiutano a 'costruire' la realtà della storia, per chi legge e per chi scrive
  • rendono il racconto verosimile,  'tangibile', danno profondità e autenticità
Gli stimoli sensoriali sono:
  1. visivi - il sole illumina i campi coltivati, si distinguno file di ortaggi, sono verdi, ci sono alberi con rami curvi di frutti, la strada è di terra battuta...
  2. uditivi - gli uccelli cinguettano, si sente il fruscio delle foglie mosse dalla brezza leggera, il ronzio di un'ape su un fiore attira la mia attenzione...
  3. tattili - le scarpe affondano nel terreno umido, mi poggio al recinto di legno, è ruvido, le venature del legno solleticano le dita, una folata tiepida mi accarezza il viso...
  4. olfattivi - l'odore di terra si mischia a quello dell'erba appena tagliata, passo accanto ad una pianta di salvia, il suo profumo fresco e pungente si spande...
  5. gustativi - mordo una pesca: sotto la buccia aspra sento un gusto dolce, è il sapore della frutta matura.
In un racconto breve il modo migliore di utilizzarli è alternandoli. Farlo mantiene attiva l'attenzione dello scrittore, ma anche del lettore!
Sviluppano la capacità di 'esplorare il mondo' attraverso gli occhi della mente. In fase di scrittura meglio aiutarsi con un dizionario dei sinonimi.

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Verrà pubblicato nella sessione 'Racconti brevi'!

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